Gabriel Garko torna allo scoperto e durante un’intervista al Fatto Quotidiano racconta il suo desiderio di diventare padre.
A un anno esatto dal suo coming out al GF Vip, Gabriel torna a parlare di se stesso e liberamente: “Oggi mi ritrovo a 49 anni ad affrontare una rinascita totale, a respirare a pieni polmoni”, spiega al quotidiano.
Non si è mai pentito coming out. “Forse è cambiata la percezione che il pubblico aveva nei miei confronti. Ho ricevuto centinaia di messaggi di stima e di ammirazione, anche da tanti uomini. Prima ero percepito come un personaggio distante, inavvicinabile, oggi mi dicono ‘ti stimo per il coraggio che hai avuto’. Ma sogno il momento in cui non sarà più necessario fare coming out, etichettare le persone, guardare il mondo con la lente della normalità. Normale è una parola che detesto”, spiega Gabriel.
Un anno esatto dal Coming Out
A proposito del suo obbiettivo di raggiungere una condizione fisica perfetta dice: “Sono stato maniacale, ora meno. Ma coltivo la mia fortuna genetica che per ora mi ha evitato il crollo post 40 anni che in tanti mi avevano pronosticato. Se mi vedo fuori forma mi rialleno un po’ e tutto torna a posto”.
Invecchiare non lo spaventa: “Mi spaventa la malattia. Oggi si può invecchiare bene e io mi curo, faccio le vitamine. Ma non mi sono mai ritoccato, contrariamente a ciò che dicevano di me in tv commentatori e commentatrici dall’alto delle loro labbra a canotto”.
Poi parla delle sue relazioni: “La prima volta da giovanissimo e la storia è durata quattro anni. La seconda con Riccardo, con cui sono stato 12 anni. La terza spero sia questa che sto vivendo”. Gabriel Garko però adesso ha un grande sogno, diventare padre: “Sono una persona estremamente realista ma sto tanto con la testa per aria. Vorrei un figlio. Ci sto pensando seriamente”.
Da quando ha detto al mondo di essere gay, sono tanti i ragazzi che ci provano con lui: “Diciamo che è caduta ogni barriera. Ma l’approccio facile non mi è mai interessato: sono molto più cerebrale di quanto le persone immaginino”.